Trattamenti
Implantologia
L’implantologia dentale è la disciplina che si occupa di inserire impianti al posto dei denti mancanti. Gli impianti, inseriti nell’osso, funzionano come radici artificiali e sostengono corone o ponti: una soluzione stabile per recuperare la masticazione e l’estetica del sorriso.
Perché conta mettere un impianto
Se negli anni si sono perduti dei denti, o se l’osso si è ritirato mettendo i denti in mobilità, l’impianto è la strada. La mancanza di un dente porta inevitabilmente gli altri a spostarsi: non trovando appoggio cominciano ad allargarsi, creano spazi, e questo oltre a una cattiva masticazione porta i cibi a penetrare nelle tasche gengivali, causando infezioni e riassorbimento dell’osso — per non parlare dell’estetica del sorriso. Anche quando manca un solo dente è sempre meglio inserire un impianto con la sua corona, per evitare danni. Se mancano più denti, per esempio un premolare e due molari, si può intervenire con due impianti e un ponte di tre elementi, e ricominciare a masticare.
Nei casi in cui i denti sono sani ma la parodontite ha portato il riassorbimento dell’osso, fino a mettere tutti i denti in mobilità, l’estrazione diventa inevitabile e si passa a una nuova arcata su quattro o su sei impianti.
In questo campo offriamo
- Impianti dentali singoli, con corona
- Ponti su impianti, avvitati o cementati
- Protocollo All on Four, 4 impianti per arcata
- Protocollo All on Six, 6 impianti per arcata
- Mini-impianti
- Innesto di osso sintetico
- Rialzo del seno mascellare
Avvitati o cementati
Le corone singole e i ponti si possono avvitare sull’impianto o cementare. Nel primo caso serve un raccordo tra corona e impianto, il MUA: si avvita sull’impianto e all’interno resta una filettatura che permette di fissare la corona con una vite. Nel secondo caso corona o ponte si cementano su perni avvitati sull’impianto, gli abutment.
Le protesi avvitate richiedono una lavorazione tecnica un po’ più lunga, ma durante le prove si possono svitare e correggere, e se negli anni si presenta una infezione si interviene svitando la protesi, senza tagliarla. Le protesi cementate sono la tecnica storica e funzionano bene; in caso di problemi vanno però tagliate e rifatte.
All on Four e All on Six
Il protocollo All on Four prevede 4 impianti per arcata, superiore o inferiore o entrambe, su cui si carica una struttura avvitata in lega che porta un ponte di 12 denti, in zirconio o in metallo-ceramica. Il vantaggio è che serve meno osso, quindi diventa possibile anche per chi altrimenti non potrebbe intervenire. Il limite è che il carico non si distribuisce su tutto l’osso e nella parte posteriore l’arcata non è ancorata allo stesso modo: con una igiene orale corretta il rischio è minimo, ma va conosciuto.
Il protocollo All on Six usa 6 impianti per arcata e richiede osso sufficiente. Il carico si distribuisce meglio su tutta l’arcata, l’aderenza nella parte posteriore è piena e questo evita le infiltrazioni.
Per entrambi i protocolli servono due viaggi: il primo per la chirurgia e per l’arcata provvisoria, il secondo, dopo alcuni mesi, per l’arcata definitiva in zirconio o in metallo-ceramica. I giorni di permanenza e il programma esatto si definiscono nel colloquio con il medico, dopo la TAC 3D.



Casi ricorrenti



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